Perché scegliamo di avere un partner e come lo scegliamo?

I motivi primari per cui scegliamo di avere un compagno nella vita sono due .

Il primo è legato alla ricerca di sicurezza. Cerchiamo la vicinanza di una persona per ricevere conforto e rassicurazione, tale bisogno ci accompagna sin dalla nascita e ha le sue basi filogenetiche nell’oggettiva necessità del neonato di far ricorso alla figura di accudimento per soddisfare i propri bisogni.

Il secondo è legato alla conservazione della specie e al desiderio di procreare.

La scelta del partner risulta solo in apparenza casuale, in realtà deriva da una mescolanza tra i bisogni personali e l’influenza che la nostra famiglia, con la sua storia, ha su di noi.

IL MITO FAMILIARE:

Ogni famiglia, infatti, possiede un proprio mito. Per mito familiare si intende quell’insieme di valori nati nel corso delle generazioni, che guida la nostra interpretazione della realtà. Esso condiziona i ruoli che ogni membro andrà a ricoprire, i suoi valori, le modalità di comportamento relazionale e le scelte che farà nella vita. Ad esempio, una famiglia che ha l’abitudine di ritagliarsi degli spazi per frequentare le amicizie, in quanto ritiene importante coltivare i rapporti sociali, tramanderà ai suoi eredi questo valore ed essi saranno più propensi ad intrattenere relazioni sociali e ad essere attratti da persone socievoli. Infatti, le modalità relazionali usate all’interno della famiglia modellano il modo di percepire il mondo e influenzano ciò che colpisce la nostra attenzione.

L’INFLUENZA DEL MITO SULLA SCELTA DEL PARTNER:

La scelta del partner non si esime da questa influenza. Il proprio compagno viene scelto per somiglianza (scelta complementare) o differenza (scelta per contrasto) al mito familiare.

Il mito, dunque, suggerisce le caratteristiche alle quali prestare attenzione nella ricerca del partner. Ad esempio, le espressioni mimiche che più ci colpiscono negli altri o che stimolano la nostra curiosità sono quelle che hanno una valenza emotiva che collega a relazioni affettive significative.16469042_10208558647180201_2134811324_n

BISOGNI PERSONALI VS MITO FAMILIARE

Abbiamo detto che la scelta di un partner piuttosto che di un altro è il risultato dell’incontro tra i bisogni individuali e l’influenza familiare. Ciò che cambia nelle diverse situazioni è il prevalere dell’uno o dell’altro.

Se prevale l’influenza familiare, l’individuo sarà guidato nelle scelte dalle indicazioni familiari e si convincerà che tali indicazioni corrispondano ai suoi bisogni personali. In altre parole, la scelta sarà condizionata da caratteristiche quali la posizione sociale, il ruolo, gli atteggiamenti o altre peculiarità che nella storia della propria famiglia sono ritenute importanti.

All’estremo opposto troviamo la scelta per contrasto in cui prevale la ribellione al mito familiare. La persona cerca nell’altro solo le caratteristiche diametralmente opposte a quelle previste dalle aspettative familiari. In questo caso la scelta avrà una funzione liberatoria rispetto a tutti quei vincoli affettivi e relazionali posti dalla famiglia e vissuti come limitanti.

Imparare a conoscere la propria storia familiare e individuare i valori a cui si attiene, permette di effettuare una valutazione obiettiva, affinché essa possa diventare una risorsa e non un vincolo.

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