“I giochi dei bambini non sono giochi, e bisogna considerarli come le loro azioni più serie” –Michel De Montaigne-

Il gioco rappresenta per il bambino il mezzo privilegiato di conoscenza del mondo che lo circonda. Attraverso il gioco egli può esplorare emozioni di varia natura, riproporre routine quotidiane, sperimentare ruoli adulti o, ancora, imparare la collaborazione, gestire la competizione, immaginare e creare mondi nuovi.

Numerosi studi confermano l’importanza del gioco nello sviluppo del bambino, sia quando esso si manifesta come attività libera, sia quando è l’adulto che organizza il momento ludico.

Nel caso del gioco strutturato diventa fondamentale non solo la scelta dei giochi da proporre, ma anche il ruolo dell’adulto nel contesto del gioco e la sua capacità di coinvolgersi e coinvolgere i piccoli, di guidare il gioco senza snaturarlo e, quando serve, di fornire aiuto e supporto.

children-playing-329234__180Nel caso del gioco libero è importante che l’adulto sappia riservare momenti e luoghi adatti al gioco, fornisca i materiali adeguati alla sua età, incoraggi la partecipazione del bambino, la sua creatività e la cooperazione. Soprattutto in età scolare, il gioco libero rappresenta un momento altamente educativo per il bambino: impara a prendere decisioni, a creare regole e a rispettarle, a risolvere i conflitti, a negoziare per il raggiungimento di obiettivi comuni, a sviluppare la creatività.

Evitiamo che i nostri piccoli sperimentino prima del tempo i ritmi stressanti cui noi adulti siamo costretti ogni giorno. Evitiamo di programmare ogni ora del loro tempo libero con corsi, sport o doposcuola e concediamogli il tempo necessario per giocare, sperimentare in autonomia, dominare mondi immaginari fatti di draghi, supereroi e principesse.

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